Le Castellare |
Montemonaco (AP) - Ambiente poliglotta ed internazionale con una passione per il trekking derivante dalla posizione geografica favorevole, da sfruttare per visitare e godere appieno del parco dei Sibillini.
Laureata in lingue e letteratura straniera, l’inglese e lo spagnolo come lingue di scorta all’italiano, Nadia Buratti ha adottato e gestisce con il marito e i genitori l’azienda appartenuta ai suoi nonni e ristrutturata poi dal padre. "Quindici anni fa – racconta Nadia, siamo stati dei pionieri nel territorio, avviando, come un esperimento, ora pienamente riuscito, l’attività agrituristica. La struttura è diventata, tra l’altro, un punto tappa del Grande Anello dei Sibillini, un itinerario di trekking di 120 Km, completamente segnalato che in 7 o 9 giorni di cammino abbraccia l’intero territorio del parco".
Nadia, oltre a condurre Le Castellare, collabora alla gestione della Casa del Parco di Amandola e Montemonaco; grande appassionata di natura e di escursioni sta avviando, all’interno della azienda, una serie di percorsi didattici per rendere così ancora più interessante il soggiorno dei propri ospiti, in particolare le famiglie e i bambini.L’agriturismo è frequentato da olandesi, belgi e britannici, per la recensione più che positiva di una giornalista inglese presente in una guida non pubblicata però in Italia. Le Castellare si appoggia a una guida CAI per effettuare escursioni di media o elevata difficoltà alla scoperta dei Sibillini o per visitare il museo Antropogeografico di Amandola, il Palazzo Duranti di Montefortino, soprannominato Piccolo Louvre dei Sibillini e il Museo della Sibilla di Montemonaco.



