Al Poggio Antico |
Cautano (BN)- Giovanni ed Eleonora hanno costruito il casolare, producono pane e olio e financo ricamano all'uncinetto. E per tutto ciò hanno dei corsi. Nei dintorni poi c'è tanto da fare da esserne imbarazzati
Giovanni Saccomando, il proprietario dell’agriturismo, ha avuto per anni un’impresa edile. E’ stato quindi per lui uno “scherzo” rimettere mano e ristrutturare l’antico casale di circa 400 anni, che dà vita all’agriturismo. “ E’ stata una lunga e faticosa opera di ristrutturazione - racconta con passione e orgoglio Giovanni - che ha coinvolto tutta la famiglia. Ho praticamente riciclato tutto. Le travi, il tavolato, i pavimenti, i coppi del tetto, i mobili sono infatti il frutto di una attività di recupero, portata avanti negli anni, in casali locali in abbandono o in strutture che i proprietari volevano “modernizzare”. Il prodotto di questo lavoro è un antico casale Sannita, che però offre – ovviamente – tutte le comodità del caso.
L’azienda – 10 ettari di bosco e prati coltivati - ospita al suo interno antiche varietà di ulivi – la Frantoiana, la Leccina e la Sprina; quest’ultima dà origine all’olio Dop “Sannio Caudino Telesino”. Proprio la raccolta delle olive, assieme a quella dell’uva, della frutta e la produzione di pani e biscotti, rientra tra le attività che è possibile fare Al Poggio Antico. La signora Eleonora propone invece – a richiesta – corsi di uncinetto e ricamo. C’è invece l’imbarazzo della scelta per che cosa fare. In vicinanza dell’agriturismo l’”Urlo dei soldati”, un torrente che scorre in una forra in cui da ragazzino sguazzava Giovanni e le cave di Rosso di Cautano e Vitulano, un marmo estratto da una formazione geologica del Cretaceo e utilizzato, tra l’altro, nel duomo di Napoli, in S.Giovanni in Laterano a Roma e nel palazzo della Provincia di Caserta.



