Agriturismo La Dogana |
"Il promontorio che ospita l'agriturismo - sottolinea orgoglioso Paolo de Ferrari, proprietario de La Dogana - è l'unico incontaminato e interamente naturale dell'intero lago Trasimeno". Trenta ettari di bosco
"Il promontorio che ospita l'agriturismo - sottolinea orgoglioso Paolo de Ferrari, proprietario de La Dogana - è l'unico incontaminato e interamente naturale dell'intero lago Trasimeno". Trenta ettari di bosco e ulivi popolato da diverse specie animali tra cui istrici e tartarughe. Questo lembo di natura, coltivato biologicamente, circonda il borgo vero e proprio. L'amministrazione pontificia decise di farne una dogana da affiancare a quella di Roma che nel tempo divenne una fermata d'obbligo per chi si recava dal granducato di Toscana a Roma." La dogana accolse diversi personaggi famosi come Michelangelo, Ghoethe, Byron,Stendhal e Hans Christian Andersen che raccontò della Locanda della Dogana Pontificia situata sotto le arcate del palazzo della Dogana. Ora la locanda è un bel ristorante, ospitata nell'antico Frantoio. "Un posto particolarmente poetico e molto romantico - afferma Paolo - La luna è l'ospite in più per chi cena alla sera in terrazza o nella sala". La Dogana è quindi un luogo pieno di storia, che la famiglia de Ferrari, presente da due generazioni, ha deciso di aprire a chiunque, per un soggiorno di tutta natura. L'alloggio in dimore storiche settecentesche, tra cui la Casetta delle Carrozze, dove un tempo venivano ricoverati questi mezzi di trasporto e la Casa del taglialegna, ricostruita in legno e pietra. " L'agriturismo è particolarmente adatto alle famiglie, dice Paolo. A disposizione degli ospiti, tra l'altro, biciclette e un maneggio, ideale punto di partenza per passeggiate a cavallo lungo i bellissimi sentieri del Parco del lago Trasimeno".



